Un attacco informatico può avere effetti devastanti per una PMI, non solo in termini economici ma anche organizzativi e reputazionali. Secondo recenti stime, il costo medio per una piccola o media impresa varia dai 20.000 ai 120.000 euro, ma nei casi più gravi può superare questa cifra.
Le voci di costo dirette includono il pagamento di riscatti in caso di ransomware, la perdita o il furto di dati sensibili, l’interruzione delle attività per giorni o settimane e la necessità di interventi tecnici urgenti. A queste si aggiungono i costi indiretti: perdita di fiducia da parte dei clienti, danno d’immagine, obblighi di notifica e possibili sanzioni legate al GDPR, azioni legali da parte di terzi e difficoltà nell’accesso a nuovi mercati o fornitori. Non mancano casi in cui un singolo attacco ha portato alla chiusura dell’impresa. Per questo motivo, investire in misure preventive e in cultura della sicurezza costa sempre meno che gestire le conseguenze di un incidente.
