Mozione: divieto di attendamento dei circhi con animali e di utilizzo di animali all’intero di fiere, sagre, mostre, esposizioni e manifestazioni.

OGGETTO: divieto di attendamento dei circhi con animali e di utilizzo di animali all’intero di fiere, sagre, mostre, esposizioni e manifestazioni.

 

 

PREMESSO CHE

 

  • la “Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Animale”, sottoscritta il 15 ottobre 1978 presso la sede dell’UNESCO a Parigi, avente lo scopo di fornire un codice etico per sancire i diritti che spettano ad ogni animale, stabilisce che ogni animale ha dei diritti e che il disconoscimento e il disprezzo di questi diritti hanno portato e continuano a portare l’ uomo a commettere crimini contro la natura e contro gli animali; nello specifico all’art. 4 recita: “ogni animale che appartiene ad una specie selvaggia ha diritto di vivere libero nel suo ambiente naturale, terrestre, aereo, acquatico ed ha il diritto di riprodursi; ogni privazione di libertà, anche se a fini educativi, è contraria a questo diritto”; ed all’art 10:nessun animale deve essere usato per il divertimento dell’uomo; le esibizioni di animali e gli spettacoli che utilizzano degli animali sono incompatibili con la dignità dell’animale”;

 

  • la legge 7 febbraio 1992, n. 150 (Disciplina dei reati relativi all’applicazione in Italia della convenzione sul commercio internazionale delle specie animali e vegetali in via di estinzione firmata a Washington il 3 marzo 1973, di cui alla legge 19 dicembre 1975, n. 874, e del regolamento (CEE) n. 3626/82 e successive modificazioni, nonché norme per la commercializzazione e la detenzione di esemplari vivi di mammiferi e rettili che possono costituire pericolo per la salute e l’incolumità pubblica) ha istituito, presso il Ministero dell’Ambiente, la Commissione scientifica per l’applicazione della Convenzione sul commercio internazionale delle specie animali e vegetali in via di estinzione (CITES – Convention on International Trade in Endangered Species ), che ha stabilito i criteri generali e i requisiti minimi per la detenzione di animali esotici nei circhi e mostre itineranti, in funzione della tutela del loro benessere;

 

  • la CITES, nell’emanazione delle linee guida di indirizzo per il mantenimento di animali presso circhi e mostre itineranti, ha sottolineato che “le indicazioni inerenti i requisiti minimi non devono essere considerate come una giustificazione o invito a mantenere determinate specie nei In particolare, si raccomanda che in futuro non vengano più detenute le specie in via di estinzione o il cui modello gestionale non è compatibile con la detenzione in una struttura mobile quali: primati, delfini, lupi, orsi, grandi felini, foche, elefanti, rinoceronti, ippopotami, giraffe, rapaci;
  • la legge 189/2004 (Disposizioni concernenti il divieto di maltrattamento degli animali, nonché di impiego degli stessi in combattimenti clandestini o competizioni non autorizzate), ha fissato principi di grande valore etico, quali il dovere dello Stato di tutelare gli animali d’affezione (art. 1 281/91), il riconoscimento dei reati di maltrattamento (art. 544 ter c.p.) e uccisione degli animali (art. 544 bis c.p.) se compiuti per crudeltà e senza necessità, punendo chiunque maltratti gli animali, anche contravvenendo alle loro caratteristiche etologiche “ovvero lo sottopone a sevizie o a comportamenti o a fatiche o a lavori insopportabili per le sue caratteristiche ecologiche” (art. 544 7er c.p.);
  • che per tale via sono state inoltre poste le basi per il riconoscimento giuridico degli animali in quanto esseri senzienti e non più res.

 

PRESO ATTO CHE

  • la sicurezza di tutti i cittadini, che ricade sotto la responsabilità del Sindaco, viene spesso messa a repentaglio nel corso degli attendamenti circensi da fughe o incidenti che coinvolgono animali al seguito del circo ed elencati nel decreto del Ministro dell’Ambiente 19 aprile 1996 (Elenco delle specie animali che possono costituire pericolo per la salute e l’incolumità pubblica e di cui è proibita la detenzione) che spesso si concludono con l’abbattimento dell’esemplare in fuga;
  • l’art 9 della legge 18 marzo 1968 337 (Disposizioni sui circhi equestri e sullo spettacolo viaggiante) prescrive ai Comuni di compilare un elenco delle aree disponibili per le installazioni dei circhi, delle attività dello spettacolo viaggiante e dei parchi di divertimento e conferisce al regolamento comunale la competenza a concedere suddette aree.

 

RILEVATO CHE

  • il circo con animali rappresenta oggi solamente la sopravvivenza di un retaggio folkloristico di dubbio gusto, appartenente ad una cultura da condannare perché basata sullo sfruttamento e sulla sopraffazione del più debole;
  • il ruolo svolto dal circo verso un pubblico prevalentemente giovane è di tipo educativo, ragion per cui non si deve trasmettere divertimento derivante dalla sofferenza degli animali soggiogati alla volontà umana, costretti loro malgrado a fare ciò che la natura non prevede;
  • le condizioni di detenzione degli animali nei circhi vengono identificate come non idonee anche da riconosciute autorità scientifiche quali la British Veterinary Association la quale non ritiene che i bisogni relativi al benessere degli animali selvatici/esotici possano essere soddisfatti nell’ambiente dei circhi itineranti;
  • dal rapporto Italia 2011 dell’Eurispes, solo il 10,1% degli intervistati giudica positivamente l’utilizzo degli animali all’interno degli spettacoli

APPURATO CHE

 

  • in Europa e in tutto il mondo sempre più paesi stanno portando avanti questa scelta di civiltà, bandendo gli animali dai circhi in linea con quanto affermato;
  • in Italia, sempre più Comuni si sono già espressi sul tema, disponendo che nel territorio comunale non siano più accolti spettacoli di intrattenimento pubblico o privato con uso di animali di specie selvatiche ed esotiche;
  • recentemente il TAR del Lazio ha respinto il ricorso presentato dal Circo “Amedeo Orfei di Lino Orfei” che aveva chiesto l’annullamento del Regolamento a tutela e rispetto degli animali del Comune di Ciampino, con il quale si faceva divieto di utilizzo di animali negli spettacoli circensi nonché il loro utilizzo per la pubblicizzazione di spettacoli di

 

Tutto ciò premesso e considerato, il Consiglio Comunale

 

IMPEGNA

 

Il Sindaco e la Giunta Comunale

 

  1. ad attivarsi per bandire, nel Comune di Sondrio, i circhi, le mostre viaggianti ed ogni forma di spettacolo che preveda l’utilizzo di animali di specie esotiche e/o selvatiche;
  2. A sollecitare il governo a vietare, con legge statale, l’uso di animali negli spettacoli circensi in Italia (“come già accade in altri Stati, compresi Inghilterra e Francia”);
  3. A sollecitare lo Stato a concedere i contributi statali per i circhi solo nel caso essi non usino animali;
  4. A creare le condizioni affinché tutta la popolazione venga meglio informata sulla materia e venga sensibilizzata tutta l’opinione pubblica a disertare spettacoli che fruttano gli animali;
  5. A modificare di conseguenza le condizioni di attendamento circhi all’interno del regolamento per la tutela degli animali.
  6. ad attivarsi per prevedere specifiche sanzioni per eventuali violazioni .

 

Gianfranco Bordoni – Consigliere Comunale per “Rilanciamo Sondrio”

(documento firmato digitalmente)