L’intelligenza artificiale (IA), nella sua versione generativa e general-purpose, sta penetrando rapidamente nel contesto educativo. Il recente Code of Practice for General-Purpose AI, promosso dalla Commissione Europea, rappresenta un passo importante verso una governance responsabile dei modelli di IA. Questo articolo propone una riflessione critica sul valore del Codice per le istituzioni scolastiche, evidenziando implicazioni operative, opportunità e limiti.
1. Introduzione: IA nella scuola tra entusiasmo e rischio sistemico
L’irruzione dell’intelligenza artificiale nella scuola ha generato entusiasmo, ma anche confusione. Mentre molti istituti sperimentano strumenti basati su IA generativa (chatbot, assistenti di scrittura, tutor digitali), manca ancora un quadro di riferimento sistemico per guidarne l’adozione consapevole. In questo vuoto, la pubblicazione del Code of Practice for GPAI (luglio 2025) fornisce un’importante bussola normativa ed etica. Il rischio è che l’adozione scolastica dell’IA si limiti alla dimensione strumentale e operativa, ignorando le implicazioni di medio-lungo termine in termini di equità, bias algoritmico, governance dei dati e impatti cognitivi sull’apprendimento.
2. Il GPAI Code: struttura e principi
Il Code of Practice non è un atto legislativo, ma un’iniziativa volontaria rivolta ai provider di IA generale. Redatto attraverso un processo multi-stakeholder con esperti indipendenti, integra i principi dell’AI Act e anticipa le pratiche di conformità. Si fonda su tre pilastri principali: Trasparenza, Diritto d’autore, Sicurezza e mitigazione dei rischi.
3. Un codice pensato per l’industria, ma utile anche per la scuola
Sebbene destinato primariamente ai provider, il GPAI Code fornisce spunti operativi anche per le istituzioni scolastiche. Le scuole dovrebbero richiedere ai fornitori una scheda tecnica, verificare la base giuridica per l’uso dei tool, e guidare l’adozione dell’IA con coerenza pedagogica.
4. Come tradurre il codice in pratica educativa
Il GPAI Code può essere assunto come metastruttura per la costruzione di policy scolastiche sull’IA. Strumenti utili includono checklist per la trasparenza, clausole contrattuali con i fornitori, policy scolastiche e percorsi di formazione.
5. Limiti e attenzioni
Pur essendo un punto di riferimento utile, il GPAI Code ha alcuni limiti: è volontario, si rivolge a modelli general-purpose e non definisce responsabilità dirette per scuole e docenti. La sua adozione locale può però costituire una buona pratica.
6. Verso una cultura scolastica dell’IA affidabile
Il Code of Practice for GPAI rappresenta oggi uno degli strumenti più avanzati per promuovere un’intelligenza artificiale trasparente, tracciabile e orientata all’interesse pubblico. Le scuole devono imparare a governarla, interrogarla e, quando necessario, metterla in discussione. Il GPAI Code offre un riferimento solido per trasformare l’adozione tecnologica in una scelta consapevole, sostenibile e democratica.
Riferimenti
European Commission. (2025). General-Purpose AI Code of Practice. https://digital-strategy.ec.europa.eu/en/policies/contents-code-gpai
European Parliament & Council. (2024). Artificial Intelligence Act.
MIM. (2025). Linee guida sull’intelligenza artificiale nella scuola.
