L’Intelligenza Artificiale non è più soltanto una promessa tecnologica: è ormai una realtà che incide sulla didattica, sulla formazione delle competenze e sull’organizzazione della vita scolastica. Tuttavia, ogni innovazione porta con sé nuove responsabilità.
Un esempio di Regolamento d’Istituto sull’Utilizzo dell’IA nasce con l’obiettivo di offrire un quadro chiaro e condiviso per tutta la comunità scolastica. Non si tratta di un documento meramente tecnico, ma di una bussola etica e pedagogica che poggia sui riferimenti europei più autorevoli: l’AI Act, il GDPR, le raccomandazioni dell’UNESCO.
I contenuti principali possono essere sintetizzati in alcuni assi portanti:
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Innovazione responsabile: l’IA è al servizio della didattica, della personalizzazione e dell’inclusione.
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Tutela dei diritti: protezione dei dati personali, trasparenza e supervisione umana sono principi non negoziabili.
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Equità e inclusione: gli strumenti non devono amplificare i divari, ma ridurre le disuguaglianze.
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Integrità accademica: chiarezza su quando e come l’IA può essere usata in compiti, elaborati e valutazioni.
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AI literacy: promuovere la consapevolezza critica di studenti, docenti e famiglie.
La scuola che sceglie di adottare un regolamento di questo tipo compie un passo fondamentale: trasformare l’IA da rischio percepito a opportunità governata, da minaccia di disintermediazione a leva di crescita culturale.
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Regolamento d'Istituto sull'Utilizzo dell'Intelligenza Artificiale
