Invito al Sindaco: Tutela animali da utilizzo artifici pirotecnici

Al Sindaco del Comune di Sondrio

 

OGGETTO: tutela animali da utilizzo artifici pirotecnici

PREMESSO

  • che anche nella città di Sondrio è diffusa la consuetudine di festeggiare il Capodanno con il lancio di petardi e botti di vario genere, la cui vendita registra sempre un consistente incremento nel mese di dicembre;
  • tale usanza – anche a causa dell’enorme volume della forza esplosiva che viene liberata dalla contemporaneità degli spari – procura in Italia ogni anno un numero molto alto di feriti, alcuni dei quali con lesioni gravi e gravissime, provocate dall’uso improprio o dal malfunzionamento, di detti ordigni;
  • negli animali, dotati di un apparato uditivo molto più sensibile del nostro, lo spavento generato dai forti rumori li induce a reazioni istintive ed incontrollate, come gettarsi nel vuoto dai terrazzi, strozzarsi nel tentativo di divincolarsi dalla catena, scavalcare recinzioni e fuggire in strada mettendo seriamente a repentaglio la propria incolumità e quella degli altri;
  • sono migliaia gli animali (soprattutto se in età avanzata) che, ogni anno, subiscono le tragiche conseguenze dei fuochi d’artificio, in alcuni casi morendo letteralmente dallo spavento;
  • le associazioni animaliste divulgano da anni consigli su come tutelare i propri animali domestici nei momenti di intenso utilizzo di artifici pirotecnici
    • non lasciate che i cani affrontino in solitudine le loro paure e togliete ogni oggetto contro il quale, sbattendo, potrebbero procurarsi ferite, evitate di lasciarli all’aperto perchè la paura fa compiere loro gesti imprevedibili, il primo dei quali è la fuga;
    • non teneteli legati alla catena perché potrebbero strangolarsi, se li tenete fuori consentitegli di trascorrere in casa questa sera, non lasciateli sul balcone perché potrebbero gettarsi nel vuoto, dotateli di tutti gli elementi identificativi possibili, se si nascondono in un luogo della casa, lasciateli tranquilli: considerano sicuro il loro rifugio;
    • cercate di minimizzare l’effetto dei botti tenendo accese radio o TV, prestate attenzione anche agli animali in gabbia e non teneteli sui balconi, nei casi di animali anziani, cardiopatici e/o particolarmente sensibili allo stress dei rumori rivolgersi con anticipo al proprio veterinario di fiducia ed evitare i rimedi fai da te;
  • già nel 2012 l’ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani) ha accolto favorevolmente l’invito delle associazioni animaliste, rivolto a tutti i Comuni, di vietare i botti di Capodanno;

CONSIDERATO

  • l’emanazione di un’Ordinanza è un atto di responsabilità sia per tutelare l’incolumità pubblica, sia per evitare le conseguenze negative a carico degli animali domestici e della fauna selvatica. Il fragore dei botti, infatti, oltre a scatenare negli animali una naturale reazione di spavento, li porta frequentemente a perdere l’orientamento, esponendoli, così, al rischio di smarrimento e/o investimento. In caso, poi, di esplosioni a ridosso dell’animale, sia d’affezione che selvatico, le conseguenze possono essere molto più drammatiche, causandone spesso il ferimento o la morte per ustioni e bruciature;
  • in particolare per gli animali selvatici, il rischio maggiore è per gli uccelli che vivono nei pressi delle aree urbanizzate: le improvvise detonazioni determinano istintive reazioni di fuga che, unite alla mancanza di visibilità, possono causare la morte di molti di essi, soprattutto per eventi traumatici derivanti dallo scontro in volo con strutture urbane;
  • in tantissimi Comuni sono state emesse ordinanze a tale scopo, prevedendo sanzioni pecuniarie

RITENUTO

  • indispensabile che tale divieto debba valere in tutto il territorio comunale, senza deroghe alcuna, e che tale “buona norma” debba valere anche in futuro.

Alla luce di tutto quanto premesso,

CHIEDE

 

Al Sindaco di

  • emanare un’ordinanza od altro atto necessario che vieti l’utilizzo di qualunque artificio pirotecnico sul territorio del Comune di Sondrio, prevedendo le relative sanzioni per scoraggiarne la trasgressione e le modalità di vigilanza e verifica necessaria affinché tale divieto venga rispettato;

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