Mozione: : Interventi di contrasto alle dipendenze da gioco d’azzardo.

Sondrio, 22 giugno 2013

OGGETTO: Interventi di contrasto alle dipendenze da gioco d’azzardo.

PREMESSO

  • che anche nella nostro comune si stanno diffondendo in molti locali slot machines e videopoker, con cui moltissime persone, anche giovani, trascorrono molto tempo della propria giornata con la vana speranza di vincere dei soldi;
  • che tali macchinette hanno sostituito quasi tutti gli altri giochi tradizionali e inducono singole persone a spendere quotidianamente quantità di denaro importanti;
  • che malgrado le entrate per lo Stato siano ingenti è impensabile che in momenti di crisi lo Stato stesso diventi la causa della rovina di numerose famiglie;
  • che in molti casi si viene ad instaurare un vero e proprio rapporto patologico compulsivo di dipendenza tra il gioco e l’utente: l’avventore, per recuperare i soldi persi continua a giocare, anche per ore, ed in tal modo spesso dissipa tutto quello di cui dispone;
  • che la ludodipendenza (ludopatia) è uno stato psichico caratterizzato da modificazioni del comportamento o reazioni che determinano la compulsione a giocare continuamente e ripetutamente;
  • si evidenzia altresì che l’Organizzazione Mondiale della Sanità l’ha catalogata come una vera propria patologia e l’Associazione Psichiatrica Americana l’ha inserita all’interno della categoria “disturbi del controllo degli impulsi”;
  • che le conseguenze vanno ad incidere sia sul lato economico, che sulla dimensione affettiva e sociale: sovente chi è dipendente mette da parte i legami affettivi con i propri familiari creando un vita relazionale ; le slot machines ed i video poker comunque non sono gli unici protagonisti della situazione stigmatizzata nella presente mozione; figurano, altresì, ulteriori giochi come il “gratta e vinci” o il lotto e le scommesse sportive;
  • che il problema sollevato sta assumendo i contorni di una vera e propria piaga sociale dove la scena dell’azzardo non è più occupata dai giocatori incalliti ma da milioni di persone che non percepiscono questa loro condizione.

CONSIDERATO

  • che i dati epidemiologici di questa vera e propria malattia (molto simile alla dipendenza da alcol e droga) hanno già da tempo indotto i servizi di alcune Aziende Sanitarie, a formare delle “task force” specializzate presso i Sert, dove le vittime possono rivolgersi per ricevere assistenza ed avviare un percorso di recupero
  • che il problema più evidente è quello della compulsività che spinge diverse persone a non effettuare giocate sporadiche ma stazionare diverse ore al giorno davanti alle “macchinette mangiasoldi”, e l’uso distorto che di queste si fa in alcuni circoli privati.
  • che le difficoltà economiche attuali che stanno colpendo il nostro territorio, purtroppo, spingono un numero crescente di persone a cercare una via d’uscita tentando la fortuna con queste macchinette e peggiorando così la loro situazione economica. In particolare si stima che su tutto il territorio nazionale le persone affette da ludopatia siano circa 800.000, dato sicuramente approssimativo ed in crescita;
  • che tali macchinette molto spesso trasformano le difficoltà economiche in veri e propri drammi sociali ed umani che restano a carico di tutta la comunità.
  • che l’obiettivo di un’amministrazione comunale è quello di ridurre i problemi dei cittadini, e se possibile, prevenirli,  disincentivando  ed  evitando  l’abuso  di  forme  di  gioco  d’azzardo,  che provocano gravi danni economici e sociali alle famiglie;
  • che contrastare questo fenomeno a livello comunale è possibile, con varie modalità, ed infatti sono già state prese misure in altri comuni come Empoli (in cui è stato vietato l’utilizzo delle macchinette alla mattina), od il comune di Enego (Vicenza) in cui il sindaco, in alcuni giorni ed orari, le vieta per “motivi sanitari” ed ha provveduto a «la necessità di porre dei limiti, quanto meno temporali, su tutto il territorio comunale, dell’uso di apparecchi automatici di gioco che generano vincite»;

RITENUTO

  • fondamentale adottare delle misure che intervengano alla radice di questa problematica, prevenendo l’abuso dei giochi d’azzardo legalizzati, rendendo consapevoli tutte le persone dei rischi in cui possono
  • importante intensificare, anche  per Sondrio, un’efficace  campagna  di sensibilizzazione e di contrasto al fenomeno della ludodipendenza, articolata attraverso:
    • attività educative;
    • campagna pubblicitaria anche mediante l’uso cartelloni posizionati su autobus, in prossimità di scuole e luoghi di aggregazione e spot televisivi su canali locali;
    • il rispetto dell’obbligo, stabilito dal D.L. 158/2012, art. 7 – commi da 4 a 6 (decreto Balduzzi) di cartelli posizionati all’ingresso, nelle aree interne e a lato delle macchinette con l’avviso sui rischi del gioco d’azzardo e sulle probabilità di vincita;
    • forme di regolamentazione dell’utilizzo dei videopoker e delle slot machines;
    • controllo capillare che attesti la legalità dei giochi presso i locali pubblici (numero massimo di apparati installati, configurazione corretta);
    • distribuzione di materiale informativo e gadgets;

Si tratterebbe pertanto di una campagna di prevenzione, non di una politica proibizionista, avente la valenza di educare la popolazione locale al fine di renderla maggiormente consapevole dei rischi in cui si può incorre giocando continuamente d’azzardo, in linea con il vecchio adagio: “prevenire è meglio che curare“.

FERMI RESTANDO

i regimi autorizzativi, le evoluzioni legislative, i controlli e le sanzioni attualmente in vigore.

 

Alla luce di tutto quanto premesso,

IMPEGNA

Il Sindaco e la Giunta Comunale

  1. a programmare un’efficace attività educativa nei confronti dei cittadini al fine di ridurre e contrastare le forme patologiche di dipendenza dal gioco, anche attraverso campagne pubblicitarie di sensibilizzazione ed informazione contro la compulsività e la dipendenza nei confronti del gioco d’azzardo;
  2. a predisporre un adeguato sostegno ai progetti di cura e contrasto delle ludopatie;
  3. a studiare ed attuare forme di disincentivazione dell’utilizzo delle slot machine negli esercizi pubblici presenti sul territorio con eventuali sgravi e piccole agevolazioni volte a favorire e privilegiare gli esercizi cosiddetti “No Slot”;
  4. a contrastare e proibire l’utilizzo delle slot machine e qualsiasi altro apparecchio con vincite in denaro nei circoli privati che spesso vengono trasformati pericolosamente in circoli per il gioco d’azzardo;
  5. ad approfondire lo studio del fenomeno e la vastità della sua diffusione coinvolgendo la ASL di Sondrio e altri soggetti che possano contribuire ad approfondire la conoscenza (Camera di Commercio, Associazioni di categoria, scuole di ogni ordine e grado, Forze dell’Ordine), nonché movimenti ed associazioni presenti sul territorio che da tempo hanno dichiarato battaglia contro lo sviluppo esponenziale di codesta attività.
  6. ad adottare un regolamento specifico in ordine all’utilizzo dei videopoker e delle slot machines nei locali pubblici del Comune (laddove presenti);
  7. a predisporre un regolamento che imponga l’obbligatorietà di sistemi di videosorveglianza, nei locali che hanno al loro interno slot machine, con lo scopo di prevenirne l’utilizzo da parte di minorenni e che imponga regole più stringenti per le sale di nuova apertura, quali la distanza da luoghi sensibili e dagli incroci.
  8. in sinergia con le autorità preposte, ad esercitare un controllo sulla legalità dei giochi resi disponibili per il pubblico, prevedendo la chiusura del locale qualora si riscontri la presenza di apparecchiature illegali e/o mancato rispetto della normativa vigente (peraltro estremamente lacunosa);
  9. ad aderire al “Manifesto dei sindaci per la legalità contro il gioco d’azzardo” che conta la partecipazione di oltre 200 Comuni d’Italia (allegato);
  10. a sollecitare il Governo e il Parlamento affinché si impegni a dare seguito ad una revisione della Legge in materia di gioco d’azzardo mettendo in atto strumenti che limitino il gioco d’azzardo o quantomeno  le  somme  procapite,  con  lo  scopo  di  tutelare  i  cittadini  e  ritornando  a  quella vocazione che deve intravedere nei Cittadini degli esseri umani e non dei semplici numeri da inserire in un bilancio.

Gianfranco Bordoni – Consigliere Comunale per “Rilanciamo Sondrio”

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *