Mozione: Interventi di contrasto alle dipendenze da gioco d’azzardo (seconda mozione del 2015).

Sondrio, 12 marzo 2015

OGGETTO: Interventi di contrasto alle dipendenze da gioco d’azzardo.

PREMESSO CHE

  • in data 22 giugno 2013 è stata presentata dallo scrivente una prima mozione che richiedeva all’attuale amministrazione un forte impegno per contrastare lo sviluppo di patologie legate al gioco d’azzardo (G.A.P. – gioco d’azzardo patologico) e che la stessa è stata bocciata;
  • nei primi mesi del 2014 codesta Amministrazione ha aderito all’iniziativa “1000 piazze contro l’azzardo” promossa dal Manifesto dei Sindaci della Lega delle autonomie (adesione richiesta nella precedente mia mozione e non approvata dalla maggioranza);

CONSIDERATO CHE

  • il gioco d’azzardo patologico costituisce anche nella provincia di Sondrio uno dei nuovi fenomeni di forte allarme sociale per le conseguenti ripercussioni negative sulle attività personali, familiari e lavorative delle persone affette da dipendenza;
  • secondo la letteratura scientifica, il gioco d’azzardo patologico rientra tra i disturbi del controllo degli impulsi e ha grande affinità con le manifestazioni impulsivo-ossessive ed, in particolare, con i comportamenti d’abuso e dipendenza;
  • spesso il giocatore, vittima della propria compulsività, è indotto a compiere condotte antigiuridiche per ottenere denaro, senza tralasciare i possibili aspetti connessi alla criminalità che sfrutta tali situazioni di vulnerabilità per trarre enormi profitti;
  • che la diffusione dei giochi leciti in denaro, quali ad es. superenalotto, lotterie istantanee, slot machine, videopoker ed altre ancora ha assunto una dimensione rilevante anche presso quegli esercizi pubblici (bar e tabaccherie) che per loro stessa natura sono frequentati quotidianamente da ogni categoria di clienti, ivi compresi soggetti particolarmente a rischio di dipendenza, quali adolescenti, ragazzi e anziani;
  • che con il proliferare delle nuove tecnologie informatiche ed internet sempre più accessibile, il giocatore patologico diventa a tratti difficilmente individuabile, alimentandone l’isolamento e favorendone così l’alienazione dalla realtà circostante;
  • che numerose Amministrazione Comunali hanno attuato significativi provvedimenti atti a limitare e regolamentare il gioco d’azzardo nonché a prevenire e contrastare i fenomeni di dipendenza da gioco, anche attraverso incentivi a favore di attività commerciali che decidono di non offrire servizi legati al gioco d’azzardo;
  • che per fronteggiare e ridurre gli effetti connessi al fenomeno del gioco d’azzardo patologico si rende necessario un approccio integrato e sistematico, che veda il coinvolgimento dei diversi attori preposti, nel rispetto delle precipue competenze, attraverso un’azione armonica, unitaria e coordinata volta a rafforzare la cultura della legalità e della responsabilità etica, avendo cura della tutela delle situazioni di fragilità, con particolare riguardo alle fasce deboli della popolazione (minori ed anziani);
  • che si rende altresì necessario implementare ulteriormente i servizi di controllo amministrativo degli esercizi commerciali, dove sono installati gli apparecchi da gioco, allo scopo di verificare il puntuale rispetto delle disposizioni normative vigenti in materia, in ordine al possesso dei titoli autorizzatori e dei requisiti soggettivi richiesti;
  • che accanto al contrasto e alla prevenzione dei fenomeni illeciti nel settore del gioco e delle scommesse on line è opportuno affiancare un azione di sensibilizzazione sui pericoli e i rischi legati specificatamente a tale modalità di gioco;
  • che, sul piano della responsabilità etica, si rende necessario promuovere specifiche iniziative, volte a sensibilizzare i fornitori di fun games e i gestori dei pubblici esercizi sulle complesse problematiche, familiari, finanziarie, psicologiche, connesse al gioco d’azzardo patologico;
  • che si rende altresì necessario istituire, auspicabilmente a livello provinciale, presso la Prefettura, un tavolo interistituzionale di confronto, al fine di procedere al monitoraggio del fenomeno e all’individuazione degli interventi da porre in essere, nell’ambito di un sistema integrato di Rete con tutti i soggetti pubblici e privati interessati, atti a tutelare le persone affette da dipendenza, riconducendo ad unità le iniziative già avviate sul territorio, che non devono essere sporadiche ed estemporanee ma continue e sistematiche;
  • che un valore aggiunto, ai fini della prevenzione del fenomeno, è rappresentato dal contributo delle associazioni di categoria, delle associazioni dei consumatori, del mondo del volontariato e della scuola, attraverso specifici percorsi orientati all’educazione, alla promozione della salute ed alla consapevolezza dei rischi connessi alle dipendenze dal gioco di azzardo patologico;

RITENUTO

  • fondamentale adottare delle misure che intervengano alla radice di questa problematica, prevenendo l’abuso dei giochi d’azzardo legalizzati, rendendo consapevoli tutte le persone dei rischi in cui possono
  • importante intensificare, anche  per Sondrio, un’efficace  campagna  di sensibilizzazione e di contrasto al fenomeno della ludodipendenza, articolata attraverso:
    • un censimento “dinamico” degli esercizi commerciali che offrono intrattenimento basato sul gioco d’azzardo;
    • un’attività educative rivolto a studenti di ogni ordine e grado;
    • il rispetto dell’obbligo, stabilito dal D.L. 158/2012, art. 7 – commi da 4 a 6 (decreto Balduzzi) di avvisi, realizzati dalle ASL in collaborazione con Regione Lombardia, posizionati all’ingresso, nelle aree interne e a lato delle macchinette con l’avviso sui rischi del gioco d’azzardo e sulle probabilità di vincita;
    • il rispetto della legge regionale n.8 del 21 ottobre 2013 “Norme per la prevenzione e il trattamento del gioco d’azzardo patologico”;
    • forme di regolamentazione dell’utilizzo dei videopoker e delle slot machines attraverso la definizione di fasce orarie “protette”;
    • il controllo capillare che attesti la legalità dei giochi presso i locali pubblici (numero massimo di apparati installati, configurazione corretta, informazione visibile e fruibile);
    • l’offerta, a titolo gratuito, alle attività commerciali che rinunciano ad attivare Slot Machine, VLT, lotterie istantanee, “gratta e vinci”, una visibilità nel sito comunale e canali attivi su social network gestiti da codesta Amministrazione, destinando anche spazi pubblicitari gratuiti per gli stessi negli spazi di affissione pubblici.
    • Maggiori incentivi economici (e di conseguenza disincentivi) per le attività commerciali che rinunciano ai “facili guadagni” prodotti dall’installazione e dall’utilizzo di questi terminali (la Regione Lombardia ha diversificato l’aliquota IRAP pari allo 0,92%);

Si tratterebbe pertanto di una iniziativa di prevenzione e di verifica del rispetto delle attuali norme, avente la valenza di educare e di tutelare la popolazione locale al fine di renderla maggiormente consapevole e nel contempo proteggere la comunità da situazioni di potenziale sviluppo di criminalità organizzata, senza trascurare un’azione nei confronti dei gestori di pubblici esercizi di incentivo ad una capillare riduzione dello sviluppo smisurato di offerte di gioco d’azzardo.

FERMI RESTANDO

i regimi autorizzativi, le evoluzioni legislative, i controlli e le sanzioni attualmente in vigore.

Alla luce di tutto quanto premesso,

IMPEGNA

Il Sindaco e la Giunta Comunale

 

  1. implementare sul territorio il lavoro in rete tra gli Enti Locali, la ASL, le Associazioni di categoria, le Associazioni dei consumatori, l ‘Ufficio Scolastico Provinciale, le Associazioni di volontariato e le Forze dell’Ordine attraverso l’istituzione, presso la Prefettura, di un tavolo provinciale di confronto interistituzionale, al fine di procedere al monitoraggio del fenomeno ed all’individuazione degli interventi tesi a potenziare l’informazione e la formazione dei cittadini e a tutelare le persone vittime della dipendenza dal gioco d’azzardo patologico;
  2. rafforzare i servizi di controllo amministrativo degli esercizi pubblici, nonché dei circoli privati, dove sono installati gli apparecchi automatici da gioco, attraverso la costituzione di un tavolo tecnico permanente, presso la Questura, con il coinvolgimento dell’Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato, al fine di pianificare i servizi di controllo sulla rete del gioco legale, finalizzati a verificare il rispetto delle norme a tutela dei minori ed il possesso dei prescritti titoli autorizzatori. A tal fine, si dovrà attivare un sistema di interscambio informativo, utile alla programmazione dei controlli, con particolare riguardo ai punti di offerta posizionati in prossimità di luoghi sensibili (scuole, luoghi di culto, ecc.);
  3. attivare e armonizzare, su tutto il territorio della provincia, con il coinvolgimento delle Associazioni di categoria e di volontariato interessate, specifiche iniziative comunicative di forte appeal sui giovani o fasce definite “deboli”, volte a promuovere la cultura del gioco responsabile, attraverso l’organizzazione di mirate campagne di sensibilizzazione e di informazione sul tema delle dipendenze da gioco d’azzardo patologico;
  4. sviluppare in particolare, con il supporto del Servizio di polizia postale e delle comunicazioni della Polizia di Stato, campagne di sensibilizzazione rivolte ai minori e alle loro famiglie sui rischi derivanti dall’uso improprio e irresponsabile della rete e di quelli specifici connessi ai giochi d’azzardo che possono essere effettuati online;
  5. potenziare la collaborazione interistituzionale tra il SERT della ASL ed i Servizi Sociali dei Comuni, attraverso la costituzione di punti di ascolto/orientamento, la cui attività potrà essere anche effettuata da personale abilitato in servizio presso i predetti Uffici dei servizi sociali comunali, e l’espletamento delle attività di counselling, diagnosi e sostegno psicologico alle persone dipendenti dal gioco d’azzardo patologico ed ai loro familiari
  6. promuovere ed organizzare, d’intesa con la ASL ed i Comuni della provincia, mirati corsi di formazione sulla problematica rivolti al personale, dirigente e non, dei Servizi Sociali dei Comuni;
  7. sensibilizzare, con il coinvolgimento delle Associazioni di categoria, gli operatori economici, bancari e finanziari sulla delicata e complessa problematica del gioco d’azzardo patologico e le conseguenti ripercussioni negative sul piano sociale, familiare e lavorativo;
  8. predisporre, d’intesa con le Associazioni di categoria, specifiche misure di prevenzione del gioco d’azzardo patologico da attuare a cura degli esercenti aderenti, tra cui la riduzione della pubblicità indiscriminata ed incontrollata all’esterno degli esercizi commerciali;
  9. promuovere l’adozione del marchio “No Slot” ideato da Regione Lombardia che identifichino gli esercizi commerciali che aderiscono alle azioni di prevenzione e contrasto del gioco d’azzardo patologico;
  10. avviare, con il coinvolgimento dell’Ufficio Scolastico Provinciale, tenuto conto che il fenomeno del gioco d’azzardo patologico coinvolge in modo esponenziale anche i giovani minori, specifici percorsi di educazione alla legalità, di promozione della salute e di consapevolezza dei rischi, mettendo a sistema le buone prassi e le iniziative già avviate da istituti scolastici sul territorio della provincia;
  11. creare delle occasioni pubbliche di confronto, con il coinvolgimento della società civile, degli operatori, dei pubblici esercenti, delle Associazioni di categoria e di volontariato, in un’ottica di strategia di interventi di rete, allo scopo di richiamare l’attenzione dell’opinione pubblica sulla problematica relativa a quelle forme di compulsività del gioco d’azzardo patologico distruttive della vita, delle relazioni sociali e familiari;
  12. promuovere l’organizzazione di appositi corsi di formazione per gli insegnanti, gli studenti, gli esercenti pubblici ed i cittadini sulla delicata e complessa problematica del gioco d’azzardo patologico e sui conseguenti molteplici effetti negativi, i cui contenuti saranno finalizzati al perseguimento di obiettivi dedicati (prevenzione, sensibilizzazione, rilevamento precoce di situazioni problematiche, ecc .. ) ;
  13. promuovere specifiche attività di informazione e formazione degli operatori commerciali, a cura degli organi preposti all’attività di vigilanza e di controllo, con particolare riguardo alle disposizioni normative vigenti in materia.
  14. a sollecitare il Governo e il Parlamento affinché si impegni a dare seguito ad una revisione della Legge in materia di gioco d’azzardo mettendo in atto strumenti che limitino il gioco d’azzardo, con  lo  scopo  di  tutelare  i  cittadini  e  ritornando  a  quella vocazione che deve intravedere nei Cittadini degli esseri umani e non dei semplici numeri da inserire in un bilancio.

Gianfranco Bordoni – Consigliere Comunale per “Rilanciamo Sondrio”

 

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